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27
apr

INNOVAZIONE IN AZIENDA: premiati 5 CIO italiani

Mario Martinelli, CIO @ Sisal nella categoria CIO+ EFFICIENCY OFFICER
Carlo Bozzoli, Global CIO @ Enel nella categoria CIO+ IMPROVEMNT OFFICER
Domenico Di Francescantonio, CIO @ Fater Group nella categoria CIO+ INNOVATION OFFICER
Teresa Alvaro, Direttore Centrale I CIO @ Agenzia delle Dogane nella categoria CIO+ IN THE NEW DIGITAL PA
Mara Maffei, IT Director @ Heineken Italia nella categoria CIO+ IN THE NEW DIGITAL ERA​

Milano, 21 Aprile 2016 – Dopo un’attenta selezione, quest’anno saranno ben cinque i Chief Information Officer premiati da CIONET ITALIA in occasione del CIO+ ITALIA AWARD 2016 per aver condotto i migliori progetti in ambito di innovazione all’interno della propria azienda.

Il CIO+ ITALIA AWARD, che giunge quest’anno al quinto appuntamento, è il prestigioso riconoscimento riservato ai CIO delle aziende top e medio-grandi italiane, patrocinato da CIONET Italia, e premia quest’anno cinque CIO distintisi in altrettante differenti categorie con la conduzione di un progetto di grande valore ed impatto per le proprie organizzazioni e i loro clienti.

Nove le personalità che compongono la Giuria dell’edizione 2016 del CIO+ ITALIA AWARD, come sempre figure di spicco provenienti da diversi campi, dal mondo finanziario all’IT, passando per la stampa e la Pubblica Amministrazione: Enrico Bagnasco, Direzione Sistemi Informativi di Intesa Sanpaolo, Fabio Fregi, Country Manager Italia di Google For Work, Alfredo Gatti, Managing Director di CIONET ITALIA, Enrico Pagliarini, Giornalista di Radio24, Fabrizio Rauso, CDO di Sogei, Valerio Romano, Managing Director Accenture Infrastructure Services per Italia, Europa Centrale e Grecia, Francesca Rosella, Chief Creative Director di CuteCircuit, Grazia Strano, Direttore Generale del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e Domenico Vulpiani, Prefetto del Ministero dell’Interno.

In questa edizione la Giuria ha votato il miglior progetto tra cinque differenti categorie, premiandone il CIO e leader.

Il CIO+ Efficiency Officer è Mario Martinelli, CIO di Sisal, leader italiano nel mercato dei giochi a pronostico: “la spinta del mercato nel gaming On-Line, estremamente competitivo, e l’esigenza di soddisfare clienti digitalmente evoluti ci hanno portato a sviluppare soluzioni distintive in ambito customer analytics e marketing automation, sfruttando tecnologie big data e algoritmi predittivi ed adattativi. La roadmap di sviluppo per step auto-consistenti, la partnership con il Business e KPI puntuali di misurazione dei risultati sono stati fattori di successo del progetto, confermato da eccellenti riscontri in termini di crescita e fidelizzazione della nostra customer base.“

Nella categoria CIO+ Improvement Officer il vincitore è Carlo Bozzoli, Global CIO di Enel: “il nostro progetto 6Digital nasce per promuovere e diffondere la cultura digitale in Azienda. I Digital Champions con le loro forti competenze digitali e uno spiccato lateral thinking costituiscono il nostro “polmone digitale” ed allo stesso tempo il veicolo per sostenere un processo di contaminazione virale e di evangelizzazione delle competenze; ora abbiamo una fotografia dei livelli di readiness digitale delle nostre persone su cui costruire iniziative mirate al fine di migliorare e potenziare le skills della nuova era.”

In qualità di CIO+ Innovation Officer la scelta è Domenico Di Francescantonio, CIO di Fater Group, azienda di riferimento nel mercato dei prodotti assorbenti per la persona e delle candeggine: “il progetto ‘become digital natives’ è rivolto a tutte le sue persone, ai partner di business e ai consumatori ed ha l’obiettivo di favorire iniziative digital in ogni ambito anche grazie al supporto di percorsi di sviluppo della cultura digitale utilizzando approcci innovativi dal mondo della collaboration e formazione fino allo sviluppo dei nuovi sistemi.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di competere nei mercati in cui l’azienda opera, semplificare i processi, essere più vicina a consumatori e stakeholders in un percorso di crescente efficienza e trasparenza.

Il “+” del progetto è stato senza dubbio quello di aver ‘favorito’ la crescita culturale in ambito ‘digital’. Questo ha permesso lo sviluppo di un pensiero ‘digitale’ all’interno delle strategie di business che si è concretizzato con diverse iniziative che hanno prodotto risultati davvero incoraggianti. La direzione ICT è stata protagonista di questo cambiamento sia dal punto di vista delle strategie che da quello tecnologico​.”

Oltre alle tre categorie sopra descritte, questa edizione vede due menzioni speciali, una prima per il CIO+ In The New Digital PA, assegnata a Teresa Alvaro, Direttore Centrale e CIO di Agenzia delle Dogane.

“Glifitaly risponde alle esigenze di tutela contro la contraffazione sia delle imprese che hanno rinnovato la propria filiera produttiva in chiave digitale sia delle PMI, ossatura del nostro sistema produttivo, rispondendo contemporaneamente alle crescenti istanze di trasparenza e informazione poste dal consumatore. Mi auguro che questo importante riconoscimento possa favorire l’uso più intenso dei servizi digitali gratuiti offerti dall’agenzia delle dogane. “

La seconda nomination è Mara Maffei, IT Director di Heineken Italia, in qualità di CIO+ In The New Digital Era.

“Il progetto OpenBar ha consentito di abbattere le barriere comunicative all’interno del team delle vendite attraverso una piattaforma digitale dedicata, favorendo la reperibilità delle informazioni, garantendone la certificazione da parte del corretto referente, promuovendo la condivisione di best practice, agevolando la collaborazione tra sede e periferia, il tutto a vantaggio di un accresciuto senso di appartenenza.

Lasciare spazio alla sperimentazione, avviando un piccolo progetto per arrivare in tempi brevi a rilasciare una soluzione semplice e intuitiva, che rifacendosi alle più diffuse piattaforme social, permettesse un’immediata fruizione, spostando il focus dalle tecnologie IT all’esperienza degli utilizzatori. In questo caso: less is more.”

Fabrizio Rauso, Chief Digital Officer di Sogei, ha definito il ruolo del CIO come “fondamentale per accompagnare la realizzazione della digital transformation collaborando attivamente con tutte le strutture aziendali e ponendo al centro della strategia il cambiamento non solo tecnologico, e quindi di innovazione, ma anche quello culturale verso un nuovo modo di fare impresa”.

Dello stesso parere è Enrico Bagnasco, Responsabile dei Sistemi Informativi di Intesa Sanpaolo, che descrive il Chief Information Officer come “una persona dotata di una visione strategica e tattica dell’IT. Deve far coesistere il corretto funzionamento di una struttura complessa, ma contemporaneamente valutare e prevedere l’innovazione dei processi. L’esperienza e la forza delle sue idee, unite alla consapevolezza delle potenzialità delle risorse della sua struttura diventano per lui un fattore chiave per produrre o sfruttare l’innovazione. CIO+ Award mette in risalto questo diverso ruolo del CIO, che è normalmente chiamato a prevedere ed anticipare quelli che saranno i trend del futuro”.

Ancora, il Country Manager di Google For Work, Fabio Fregi, sottolinea come la figura del CIO si trovi “in una posizione unica che la pone in relazione con tutti gli altri dipartimenti. I CIO sono inoltre chiamati ad apportare un significativo miglioramento nelle capacità di trasformazione e collaborazione, e spetta a loro il compito di ideare e implementare nuove tecnologie e quindi di portare innovazione. Google for Work tiene in massima considerazione l’opportunità di sviluppare rapporti strategici con i CIO, per affiancarli in una lettura e interpretazione ottimale della digital transformation.”

Valerio Romano, Managing Director Accenture Infrastructure Services per Italia, Europa Centrale e Grecia, dichiara “Una nuova ondata di disruption tecnologica sta cambiando profondamente interi settori e mercati. Oggi più che mai le aziende di successo sono quelle in grado di fare dell’innovazione un uso strategico per il proprio business. Ecco perché sono lieto di poter premiare i CIO che si distinguono per la capacità di trasformare progetti innovativi in un vero e proprio vantaggio competitivo”.

“In un’organizzazione complessa, sia pubblica che privata, è sempre più importante che il ruolo del CIO sia centrale rispetto alle altre funzioni sia in termini di utilizzo delle tecnologie che di miglioramento del lavoro e dei rapporti umani”, è il commento del Direttore Generale del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Grazia Strano, secondo cui “l’award 2016 mette in risalto la figura del CIO come facilitatore dei rapporti sempre più pervasivi fra persone e tecnologie in qualunque ambiente lavorativo.”

“Il CIO, che doveva sparire, è invece ancor più leader e innovatore in questi tempi di trasformazione digitale. Ogni anno CIONET Italia premia che si distingue e quest’anno premiamo i CIO+, coloro che, oltre a conseguire risultati sono cresciuti nel ruolo e divengono eLeader”, afferma Alfredo Gatti, Managing Partner di NEXTVALUE e Managing Director di CIONET ITALIA. “Da cinque anni ho l’onore di far parte della giuria del premio, ma mai come quest’anno sono stato così impressionato dal numero, dalla qualità e dall’importanza dei progetti e dei loro ROI. Che le imprese Top italiane non siano seconde a nessuna in Europa, lo sostengo da sempre; ho avuto modo di approfondire tanti business case e, in particolare, vorrei sottolineare l’importanza di CIO+ della PA, che si muovono in condizioni più difficili. Sono lieto che la giuria abbia deciso una menzione particolare tutta per loro. A tutti, CIO+ vincitori e partecipanti, veramente tanti complimenti.”

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