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14
nov

La rilevanza della Cybersecurity nelle aziende italiane

L’utilizzo delle tecnologie come risposta al rischio di attacchi ha portato l’investimento in Cybersecurity delle organizzazioni italiane a 1.224 milioni di Euro, in crescita del +6,1% rispetto al 2015.

La situazione italiana riguardo la Cybersecurity non è diversa da quella internazionale: vi è una rapida evoluzione degli attacchi perpetrati da vere e proprie organizzazioni criminali o politiche che mirano ad un ritorno nel loro investimento economico o di reputazione.
Proteggere i propri confini aziendali non è sufficiente in un mondo perennemente interconnesso. In particolar modo, la quantità e il valore di business delle informazioni che le imprese devono gestire e proteggere è enorme, in continua crescita e cross-aziendale. È evidente dunque che il disegno di una strategia di gestione di questi rischi è sempre più una componente essenziale per le organizzazioni.

Secondo la nostra business community di CISO e CSO, il 54% delle Imprese Top ha una propria strategia di Information Security Management e il 41% la abbina ad una strategia specifica di Cybersecurity. Va sottolineato inoltre che anche nelle organizzazioni minori la rilevanza della Cybersecurity inizia a diffondersi.

Nonostante più fonti affermino che gli attacchi abbiano origini esterne e siano originati da associazioni criminali o hacktivist, CISO e CSO manifestano il timore che i rischi e le brecce nelle difese aziendali possano provenire più dall’interno e spesso inconsapevolmente da parte di collaboratori e partner.
A tal proposito, diventa necessaria la presenza di un professionista con competenze giuridiche, informatiche, di gestione del rischio e di analisi dei processi aziendali che metta in atto la politica di gestione del trattamento dei dati personali per adempiere alle normative di riferimento.

Si può dire dunque che la Cybersecurity stia sempre più assumendo la conformazione di practice aziendale di fronte alla presumibile crescita di minacce lungo tutto il percorso della trasformazione digitale dell’impresa, con una migliore pianificazione degli interventi e degli investimenti sulla base di scenari di priorità. Anche se al momento solo poche realtà di grandi dimensioni e con un’esposizione all’estero chiedono una polizza cyber risk, si presume che nel tempo anche quelle midsize inizieranno a prendere coscienza dei propri rischi, soprattutto se fanno parte dell’indotto delle prime.

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