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30
mar

Il Cloud Computing nell’Impresa 4.0

Il recente piano nazionale per l’Industria 4.0 varato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, tra incentivi fiscali e facilitazione per l’accesso al credito, vuole porre le basi per nuovi investimenti per l’innovazione in ambito tecnologico e produttivo.

Com’è noto, la quarta rivoluzione industriale vede la diffusione dell’Internet of Things, con componenti e sistemi totalmente digitalizzati connessi, come leva per ottimizzare i processi produttivi, supportare l’automazione industriale e favorire la creazione di ecosistemi di filiera integrati, tramite la gestione integrata della logistica in rete e l’interoperabilità dei sistemi informativi.

Un obiettivo decisamente virtuoso, ma che per essere raggiunto deve comprendere, oltre all’utilizzo di Innovation Accelerator come Robotics e Cognitive Computing, il fondamentale utilizzo di tecnologie IT per la virtualizzazione dei processi di trasformazione. Ed è’ qui che il Cloud Computing diviene abilitatore fondamentale, consentendo la creazione di una piattaforma comune per la gestione e l’interscambio di dati tra dispositivi interconnessi.

I servizi di Cloud IaaS (Infrastructure as a Service) e PaaS (Platform as a Service), hanno registrato a fine 2016 una crescita annua rispettivamente del 37,1% e del 43,1%, e proprio quest’ultimo, nonostante rappresenti ancora una quota minoritaria tra i servizi tradizionalmente erogati nella Cloud, ha presentato il più alto tasso di crescita anno su anno, una tendenza che ha buone probabilità di essere confermata anche per questo 2017. La Cloud offre la scalabilità e la flessibilità necessari a supportare i processi d’innovazione e di trasformazione dei processi che può essere invece frenata dalla difficoltà d’integrazione e dalla rigidità dei sistemi legacy tradizionali.

Non solo, la proliferazione di dati e informazioni generati dall’Internet delle Cose crea valore, ovviamente, solo se analizzata in informazioni chiave e diffusa a più livelli organizzativi, superando la tradizionale divisione a silos dell’informazione.

Prima la Cloud e la modernizzazione delle infrastrutture, quindi, e solo dopo l’introduzione della quarta Rivoluzione industriale è comunque la strada intrapresa dalle imprese Top e Medio grandi che si stanno muovendo in tale ambito.

Mancano all’appello ancora molte Medie e Piccole imprese, ma anche qui sembrano superati i tempi recenti del lock-in imposto dai fornitori abituali e tradizionali e, soprattutto, mitigati i tradizionali issue di sicurezza e privacy. Per queste organizzazioni, modificare i processi produttivi secondo logiche 4.0 potrebbe quindi rivelarsi un’arma a doppio taglio: senza una struttura informativa adeguata alle spalle, l’acquisto tramite incentivi di smart machine potrebbe rivelarsi solo l’ammortamento di una nuova macchina decisamente poco “smart”.

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