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7
apr

Innovazione in azienda: premiati i migliori CIO italiani

Al CIO+ Italia Award 2017 sono stati assegnati i cinque riconoscimenti per i migliori progetti in ambito di innovazione all’interno della propria azienda. Attribuita anche la menzione speciale “Alfredo Gatti”.

Milano. Ieri, in occasione del CIO+ Italia Award 2017, CIONET Italia ha premiato i cinque Chief Information Officer che hanno condotto i migliori progetti per l’innovazione in azienda.

Il CIO+ ITALIA AWARD, giunto quest’anno al sesto appuntamento, è il prestigioso riconoscimento riservato ai CIO e agli Executive delle aziende Top e medio-grandi italiane, organizzato da CIONET Italia, che premia i cinque CIO che hanno portato un progetto di grande valore ed impatto per le proprie organizzazioni e i loro clienti.

“Il CIO+ Italia Award è il Red Carpet delI’IT italiana, che ogni anno premia i protagonisti del nuovo scenario economico, i CIO+ che, oltre ad ottenere risultati seguendo le direttrici dell’innovazione, sono cresciuti nel ruolo di eLeader – afferma Laura Scialanca, Managing Director di CIONET Italia – Un’edizione, quella di quest’anno, particolarmente interessante per lo spessore e la dimensione economica dei progetti presentati. Si tratta di un appuntamento divenuto insostituibile per monitorare i trend emergenti dell’IT e valutare se e come i dipartimenti IT supportano le proprie organizzazioni nella definizione e attuazione dei processi di business e organizzativi”.

Questa edizione ha visto premiare il miglior progetto tra quattro differenti categorie, premiandone il CIO e leader:

Il CIO+ Efficiency Officer è Carlo Bozzoli, Global CIO di Enel.

“La migrazione della nostra infrastruttura in cloud si inserisce perfettamente nella strategia di trasformazione digitale della società”, ha dichiarato Bozzoli dopo aver ricevuto il riconoscimento e ha proseguito: “Rende l’azienda agile e permette di gestire in modo proattivo l’evoluzione del mercato”.

Nella categoria CIO+ Improvement Officer il vincitore è Ettore Spigno, Responsabile ICT Common Factory – Business & Top Clients di TIM.

“Sono onorato di questo riconoscimento ed entusiasta per la scelta del progetto di TIM Impresa Semplice/Nuvola Italiana, per noi il più rappresentativo nel lungo percorso di rafforzamento delle competenze, nel rinnovamento della proposizione d’offerta di TIM ai Clienti e soprattutto nell’approccio moderno, integrato ed “agile” alla creazione di valore. Un’iniziativa portata avanti con grande autorevolezza e professionalità nell’ambito di un team composto da più di mille colleghi puntando alla leadership nel Cloud”, ha affermato Spigno.

In qualità di CIO+ Innovation Officer è stato premiato Giuseppe Faraci, CIO del Centro Medico Santagostino.

“La Tecnologia, impatta in modo profondo sulle organizzazioni; scelte tecnologiche corrette fanno la differenza nel medio/lungo periodo. Credo nella tecnologia che semplifica la vita dei pazienti e che sia capace di aumentare l’efficacia dell’attività del Centro Medico Santagostino”, ha sottolineato Faraci.

Nella categoria CIO+ In the New Digital PA il vincitore è Vincenzo Pensa, Direttore della Direzione Innovazione e Sviluppo e Direttore del Servizio Sistemi Informativi di Automobile Club d’Italia.

“Le grandi sfide e i grandi progetti necessariamente richiedono un coinvolgimento attivo di tutta l’Organizzazione. In ACI le attività IT e i progetti di innovazione sono portati avanti grazie alla collaborazione fattiva di tutta l’Organizzazione” ha dichiarato Vincenzo Pensa, Direttore Centrale di ACI. “Il progetto Easy Car rappresenta proprio le diverse anime di ACI. Si tratta infatti di un mosaico di servizi che raggruppa competenze digitali, ma anche competenze relative al Pubblico Registro Automobilistico e al bollo auto, know how tecnici ma anche finanziari e soprattutto richiede una forte attività di change management in ACI”, ha evidenziato Pensa.

Oltre a queste quattro categorie, è stata assegnata anche una menzione speciale per il Premio “Alfredo Gatti’’ a Nicola Rivezzi, CIO di MM.

“Sono orgoglioso di questo riconoscimento e di lavorare in un’azienda come MM Spa che mette sempre il cittadino al centro dei servizi. La digitalizzazione dei processi che sta progressivamente riguardando tutte le nostre aree di attività, consente nuove modalità di comunicazione e interazione con la cittadinanza. Il nuovo sportello on line del Servizio Idrico, ad esempio, rappresenta un importante canale di interazione con i nostri utenti che possono svolgere le pratiche via web, senza doversi spostare nei nostri uffici. É un altro passo nel percorso di trasformazione digitale di MM”, ha affermato Rivezzi.

La Giuria 

La Giuria di quest’anno è composta da figure di spicco provenienti da diversi settori, dall’IT passando per il mondo legale e alla Pubblica Amministrazione: Andrea Aymerich Head of Cloud Platform Italy and Spain di Google Cloud, Tommaso Faelli Partner di Bonellierede, Marco Gaeta COO & CIO di Axa Assistance, Mara Maffei IT Manager di Heineken Italia, Fabrizio Rauso, CDO di Sogei,Alessandro Settepani Country Manager Italy di Fitch Ratings e Domenico Vulpiani Responsabile dei Sistemi Informativi del Ministero dell’Interno.

“La figura del CIO sta evolvendo: da “custode” dell’infrastruttura e delle applicazioni aziendali, oggi riveste un ruolo proattivo nello sviluppo di nuove opportunità di business; un chiaro esempio è dato dal valore rivestito dalla gestione dei big data e degli analytics – ha affermato Andrea Aymerich Head of Cloud Platform Italy and Spain di Google Cloud -. L’introduzione di nuove tecnologie a supporto di processi data driven e l’utilizzo sempre più continuo e sistematico di strumenti di digital marketing ha reso il CIO un vero e proprio influencer delle linee di business. La conoscenza e l’analisi dei dati è il nuovo paradigma dell’IT: le aziende sono sempre più data oriented e richiedono ai propri CIO di essere uno dei loro motori innovativi.”

Tommaso Faelli Partner di Bonellierede ha dichiarato: “Quello che ha colpito di più in questa sesta edizione del CIO+ Italia Award è stato l’esame di tutti i progetti da parte dei giurati. L’aggregazione delle valutazioni da parte di CIO+. La discussione in videoconferenza e l’assegnazione dei premi. Nel mezzo, il rigore di Laura Scialanca, Managing Director di CIONET Italia e Giulia Nebuloni, Head of Operations & Digital Content di CIONET Italia e la passione dei giurati provenienti da settori ed esperienze diverse ma con la stessa attenzione per l’innovazione. Più di tutto, l’entusiasmo nel vedere molti progetti di trasformazione tecnologica, e forse anche sociale, nel privato e nella pubblica amministrazione essere ben oltre le buone intenzioni e già realtà. L’industria 4.0 è davvero partita”.

“Indipendentemente dal settore o contesto competitivo, la tecnologia digitale sta trasformando radicalmente la Società moderna” – afferma Marco Gaeta, COO & CIO di AXA Assistance Italia –  “Il ruolo dei CIO oggi è quello di sostenere il cambiamento, investendo sul talento e la professionalità dei collaboratori; orientando le aziende verso nuovi trend tecnologici per essere sempre più competitive e in grado di costruire nuove forme di business. Tra le nuove tendenze già messe in atto in AXA Assistance Italia: l’introduzione di processi sempre più automatizzati e innovativi, grazie all’adozione di nuove piattaforme tecnologiche, che rappresentano un valore aggiunto ai nostri servizi; lo sviluppo della Customer Experience, un potente mezzo per fidelizzare e soddisfare le esigenze dei Clienti” –prosegue Gaeta –  “Infine non meno importante il tema della sicurezza, sempre più flessibile, per contrastare e continuare a garantire un elevato livello di sicurezza nei sistemi IT.”

“Da neofita in giuria dell’edizione 2017 del CIO+ Italia Award sono stata piacevolmente sorpresa dalla ricchezza delle candidature e dalla rilevanza delle diverse iniziative, in particolare nei settori della pubblica amministrazione e della sanità, a conferma che la trasformazione digitale è un acceleratore potente per liberare energie e produttività anche in organizzazioni storicamente e strutturalmente complesse. Infine, partecipare dal “back-stage”, esaminando i progetti e confrontandosi con gli altri giurati e con l’organizzazione del premio, è un’esperienza che consiglio”, ha dichiarato Mara Maffei IT Manager di Heineken Italia.

“I progetti proposti hanno evidenziato come il ruolo del CIO stia evolvendo rapidamente verso il business assumendo una posizione molto più proattiva e decentrata risposto al passato contribuendo in maniera attiva alla definizione dei processi e dei modelli organizzativi“, ha sottolineato Fabrizio Rauso, CDO di Sogei.

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