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21
apr

La fiducia del cliente ed il corretto utilizzo dei dati

Data security e data privacy sono ormai un tema all’ordine del giorno per molte realtà italiane ed europee, basti pensare che negli Stati Uniti potrebbe diventare legale la vendita delle cronologie di navigazione tramite browser.

Se negli USA “tira” aria di deregulation, nell’Unione entra invece in vigore grazie il nuovo Regolamento per la protezione dei dati personali promulgato dall’Unione Europea. Per adeguarsi ai principi del regolamento c’è ancora tempo fino a maggio 2018, ma l’adeguamento al GDPR, come abbiamo potuto affrontare in altri articoli, vuole porre un quadro normativo all’utilizzo del dato all’interno dei confini dell’UE. Che la nostra economia sia ormai data driven non è solo dimostrato dal successo delle organizzazioni native digitali, ma è ulteriormente dimostrato dall’impatto che un regolamento rivolto a incrementare la privacy delle informazioni personali ha anche sull’utilizzo di altre tecnologie come i servizi di Cloud Computing o, in senso più ampio, strumenti e policy per la Cybersecurity in azienda.

L’analisi dei dati raccolti relativi ai propri clienti finali può offrire insight rilevanti per lo sviluppo del business aziendale, purché l’utilizzo di tali informazioni sia operato strettamente in maniera aggregata. L’interesse da parte di utenti e consumatori nei confronti dell’utilizzo delle proprie informazioni e’ in crescita, secondo una ricerca di Boston Consulting Group. Se trattare i dati raccolti in termini aggregati può sembrare un’ovvietà per la maggior parte delle organizzazioni, l’abuso nell’utilizzo dei dati personali, sempre secondo BCG, è costato un terzo dei ricavi derivanti dai clienti colpiti da tale errato utilizzo. E se scopriste che la multiutility locale che serve la vostra zona sta per addebitarvi sul vostro conto condominiale, che non avete mai reso pubblico alla suddetta società, una bolletta relativa all’utenza del gas quando il vostro condominio non è allacciato alla rete del gas? Un piccolo esempio quotidiano di un caso reale italiano in cui l’errato utilizzo dei dati può portare anche ad annose cause legali per entrambe le parti coinvolte.

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