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7
giu

Market Book | Previsioni 2017: il perimetro dei servizi di Cloud Computing

Negli ultimi tre anni il Cloud Computing è uscito dalla fase di early adoption per divenire l’opzione principale, o comunque l’investimento da prendere sempre in seria considerazione da parte delle imprese e delle organizzazioni. In questo allargamento della Spesa rientrano i programmi per la razionalizzazione dei datacenter nella Pubblica Amministrazione, e la crescita dell’utilizzo di servizi Cloud anche nel grande bacino potenziale costituito dalle Piccole e Medie aziende che costituiscono il panorama italiano.

Nell’ambito delle varie forme di Cloud Computing, la scelta mainstream delle imprese appare sempre più quella del modello Hybrid, che mette insieme una struttura nel suo complesso fondamentalmente Private con servizi Public. Nella nostra declinazione, la “Spesa Cloud Computing” è quella che le imprese effettuano per acquisire servizi di Cloud Computing da provider esterni, compreso quel gruppo d’imprese pionieristiche che, pur non essendo provider IT, mettono a disposizione servizi nella Cloud in modalità complementare al Core Business. La classificazione di Servizi di Cloud Computing che proponiamo è coerente con quella usata dai principali analisti internazionali, raggruppando i Servizi di Cloud Computing in due macro-voci. La prima fa riferimento ai servizi, ormai “Classici” per il mercato, di Infrastracture as a Service (IaaS), di Platform as a Service (PaaS) e di Software as a Service (SaaS), a cui va aggiunta la categoria di Business Process as a Service (BPaaS). Escludiamo peraltro dal perimetro il valore dei Servizi di Advertising offerti in Cloud, perché, a nostro avviso, rientrano a tutti gli effetti nei budget di marketing delle imprese.

Il volume di Spesa complessiva prevista quest’anno da questi servizi nel nostro mercato è di 3.706 milioni di Euro, con un tasso di crescita annuo che rimane molto sostenuto e pari al +17,6%.

Sulla base delle nostre stime, il Business Process as a Service raggiungerà nel 2017 i 1.408 milioni di Euro, con una crescita annua del +6,3%. In questi servizi sono compresi tutti quelli di Business Process Outsourcing (BPO) e in modalità Cloud, ovvero servizi costruiti per un uso multi-tenancy, generalmente erogati secondo automatismi e, laddove necessario, accompagnati da interventi di pool di risorse umane. Questo tipo di servizi non è espressamente dedicato a un singolo cliente, e anche il suo pricing segue i dettami del Cloud, ovvero è improntato al principio del consumo, in particolare al numero di transazioni effettuate mensilmente. Questo segmento ricomprende quindi l’erogazione di processi sia di tipo “orizzontale”, per esempio il servizio di pagamenti online erogato in Cloud per conto di clienti, sia “verticale” e specifico di una industry.

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